A_657 - Quanto agli OGM e all'uso degli antiparassitari, per quanto mi riguarda entrambe queste scelte vanno nella direzione sbagliata, che è quella di una lotta spietata agli insetti e ai microorganismi con l'uso della chimica o della genetica. A parer mio gli insetti non andrebbero aggrediti in questo modo perché anche loro fanno parte dell'ecosistema e sono utili ognuno a modo loro, ma bisognerebbe educare il consumatore ad accettare anche frutti che non sono perfetti e che sono stati mordicchiati un po' dagli insetti. Oltre a questo le piante hanno il loro sistema immunitario e non è tramite l'uso degli antiparassitari e della genetica che bisogna agire, ma è con la selezione delle sementi, la fertilizzazione e l'impollinazione che andrebbero migliorate e irrobustite. Un frutto con tante punture di insetto è un frutto che è piaciuto, pertanto un numero alto di punture sta solo a significare che il frutto è stato molto gradito anche da loro. Inoltre un frutto punto da un insetto ne conserva delle tracce, e quando noi mangiamo quel frutto andiamo a interagire con esse, e si crea pertanto una situazione che indirettamente ci porta comunque a empatizzare con queste creature. Oltre a questo anche la politica dovrebbe intervenire a favore degli agricoltori nel caso in cui gli insetti o i microorganismi si facessero particolarmente molesti nei confronti dei loro raccolti, perché comunque è anche importante che l'ecosistema abbia dei meccanismi di sfogo e di bilanciamento, altrimenti corriamo il rischio che succedano dei veri disastri ecologici, come dei terremoti ma che si manifestano con eventi legati alla biologia (come quello di una pandemia mondiale, ad esempio).