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"Aspettano antichi alberi autunni aurei, attendono attenti accoglienti albe afose." -Marco (poesia)

A_602 - Per quanto riguarda la seta c'è da dire che l'unico ciclo produttivo corretto e che si può definire sufficientemente etico è quello che lascia che il baco completi la sua gestazione e si trasformi in farfalla, liberandosi nel cielo aperto. A quel punto la seta del bozzolo può tranquillamente essere usata, e inoltre in questo modo non si creano problemi di nessun tipo in quanto comunque l'insetto è stato rispettato completamente. Se i bozzoli che vengono "sporcati" dall'uscita dell'insetto sono ritenuti inutilizzabili, si può comunque pensare di lavarli se necessario in modo da renderli nuovamente utilizzabili. Oltre a questo il filo successivamente va cardato. Si possono fare delle prove per capire come superare questi problemi, ormai con la chimica riusciamo a fare quasi tutto, e sarebbe bello lasciare che questi insetti compiano il loro intero ciclo riproduttivo e riuscire al tempo stesso a usare la loro seta per scopi produttivi. Per quanto riguarda i gelsi invece è importante che ricevano del fertilizzante organico (di persone, cavalli, mucche, ecc ...) in modo che non si stressino troppo nella continua produzione di foglie destinate ai bachi. Non è detto che comunque quella della seta sia una buona idea, e forse potrebbe essere più intelligente usare i gelsi per la produzione della loro frutta e fare gli abiti col cotone.