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"Rozzi roditori rosicchiano rapidamente riso, raccolgono radici riparandosi raspando rena." -Marco (poesia)

A_092 - Secondo me non ha molto senso che le persone nei condomini “facciano finta” che gli altri abitanti del condominio quasi non esistano, ma credo abbia molto più senso sfruttare i condomini per vivere il concetto di “comunità”, frequentando e interagendo frequentemente con gli altri condomini in modo da sfruttare la vicinanza di quelle persone a livello interpersonale. Scambiarsi prestazioni lavorative (di cucina, di pulizia dei locali, di assistenza, ecc) dovrebbe essere la norma, in modo appunto anche da valorizzare al meglio il tempo e le abilità delle persone che lo abitano. Avrebbe anche altrettanto senso creare delle aziende all'interno dei condomini in cui far lavorare i vari abitanti del condominio in base alle loro abilità, in quanto ognuno avrebbe i suoi spazi personali adiacenti a quelli lavorativi e questo porterebbe a una drastica riduzione del traffico nelle strade. Ad esempio se in un condominio vive un pittore, non ha senso che questa persona dipinga solo per se stesso, tanto vale che si impegni a riempire di arte almeno tutto il condominio. Se una persona è esperta di piante, o è un ottimo cuoco, non ha senso farlo lavorare solo “in piccolo” nel suo appartamento, ma ha senso che estenda il suo lavoro o le sue passioni a tutto il condominio. Questo perché più compiti diversi bisogna fare e meno si riesce a essere efficienti, quindi in questo modo si punta sulla qualità anziché rimanere bloccati in un clima di frammentazione e si migliora drasticamente la soddisfazione complessiva delle persone. Analoghi ragionamenti possono essere fatti con i grattacieli.