A_015 - In certi casi alcune malattie come la Xylella per gli ulivi o lo stress per gli alberi del sughero portano a seri problemi per l'albero a volte anche causandone la morte. Per ovviare a questi problemi, anziché ricorrere agli innesti come viene fatto con la Xylella è meglio ricorrere alla concimazione. È infatti scientificamente dimostrato che alcune concimazioni guariscono le malattie delle piante, pertanto abbiamo solo bisogno di sperimentarle fino a trovare quella corretta. Credo che questo filone di ricerca sia interessantissimo da approfondire, e ho notato comunque progressi a riguardo. A titolo di esempio elenco alcune “cose” che sono effettivamente concime per le piante : escrementi solidi e liquidi, fondi di caffè, sabbia, latte, paprica, concime chimico NPK, ossa, denti, lapilli vulcanici, cenere, tartufo, barba e capelli, unghie, sangue, masse tumorali, grasso da liposuzione, pesci trovati morti spiaggiati. Molti di questi concimi richiedono di essere trasformati in soluzione liquida tramite macinazione o frullatura e miscelati alla giusta quantità di acqua. Inoltre credo che potrebbe essere anche interessante sperimentare i batteri basati sull'arsenico che si trovano in alcune pozze di arsenico in quanto sono addirittura esseri viventi non basati sul carbonio. Per quanto riguarda il tartufo, probabilmente macinandolo e miscelandolo all'acqua e versandolo vicino alle radici lo possiamo efficacemente propagare. In ogni caso non so se il tartufo è considerato invasivo dalla pianta o se è un organismo “amico”. Personalmente credo che sarebbe intelligente propagare i tartufi in questo modo anche e soprattutto presso gli alberi secolari, cercando possibilmente di non toglierli in momenti successivi (almeno da quelli). All'elenco delle sostanze concimanti ne aggiungo altre due che si potrebbero sperimentare, anche se con qualche riserva : il miele e lo sperma. Inoltre secondo me NON sono da considerarsi come concime il legno macinato e la frutta integra o marcia.