Idea per un deposito condiviso di attrezzi e strumenti ad uso agricolo - Versione 1.0
Osservando le campagne nella mia zona ho notato che certi attrezzi agricoli giacciono abbandonati, spesso arrugginiti, malmessi e invasi dalla vegetazione a volte, e sono completamente inservibili, e questo accade a volte anche per alcune attrezzature.
Quello che in realtà credo accada per molti agricoltori è che certi strumenti in realtà vengono usati sporadicamente in base al tipo di colture che sono in produzione.
Ad esempio chi fa molto grano difficilmente avrà degli aratri arrugginiti, cosa invece molto probabile per chi ha delle colture di albero da frutto.
Il punto è che basterebbe avere un deposito di questi strumenti e una lista di prenotazioni per poter organizzare un deposito condiviso di strumenti.
Il vantaggio è che in questo modo gli strumenti sarebbero meglio sfruttati, la manutenzione di questi ultimi potrebbe essere ottimizzata e svolta da un'officina presso il deposito e in questo modo gli strumenti rotti completamente o totalmente inutilizzati potrebbero essere venduti o disassemblati e rimpiazzati da altri strumenti più moderni e in migliori condizioni.
Gli strumenti potrebbero anche essere lasciati all'aperto senza problemi in quanto basterebbe coprirli con dei teli plastificati quando sono all'interno dell'area del deposito in modo da rallentare l'effetto degli agenti atmosferici.
Sopra di essi si potrebbero anche installare dei pannelli fotovoltaici installati in delle apposite tettoie e in questo modo si riuscirebbe anche a sfruttare quegli spazi oltre che come deposito, anche come luoghi per la produzione di energia elettrica.
Gli strumenti potrebbero essere agganciati a dei trattori guidati da addetti del deposito, portati in una zona esterna rispetto ai pannelli fotovoltaici (per ridurre il rischio di incidenti e manovre non corrette) e poi successivamente riagganciati al trattore di chi ne dovrebbe effettuare l'uso prima del trasporto verso la zona di lavoro : in questo modo si risparmierebbe enormemente sui costi e sul bisogno di costruire un edificio come deposito. Un ufficio gestirebbe le varie prenotazioni degli agricoltori in modo da non causare sovrapposizioni e manterrebbe le statistiche sull'utilizzo degli strumenti, sui guasti, sulle operazioni di manutenzione effettuate oltre che sui risultati delle sperimentazioni di nuovi strumenti.
L'officina oltre a mantenere gli strumenti in uno stato corretto li potrebbe anche eventualmente rigenerare in caso di presenza di ruggine (esistono appositi laser abbastanza costosi per effettuare questo tipo di operazioni) o dismettere nel caso ne esistano di migliori e si decida di rimpiazzarli.
Un'altra sezione dell'officina si occuperebbe anche della manutenzione dei pannelli solari.
Oltre a questo degli strumenti specifici per la pulizia degli attrezzi prima dello spostamento nel doposito dopo l'utilizzo sono messi a disposizione degli agricoltori, nello specifico delle idropulitrici.
Ad ogni agricoltore dovrebbe essere installato un piccolo impianto per l'idropulizia da usare con gli strumenti agricoli prima della riconsegna, in modo da evitare spargimento di fango lungo il tragitto tra il deposito e l'abitazione.
Gli uffici inoltre si potrebbero anche collegare con gli uffici degli altri depositi, mantenendo un vero e proprio network, e in caso autorizzare lo spostamento di determinati strumenti e attrezzature da un deposito all'altro in particolari casi di necessità.
Naturalmente può anche aver senso per gli agricoltori pensare che determinati strumenti possano essere tenuti in prestito anche per periodi prolungati, quando ci sono delle esigenze molto spinte, ma forse avere una gestione condivisa in ultima analisi ne migliora l'utilizzo in tutti i sensi, in quanto anche la manutenzioni degli strumenti viene ottimizzata.
Nel caso in cui poi gli agricoltori abbiano la proprietà di un qualche strumento perché lo ritengono comunque strategico, l'uso di un deposito condiviso ne potrebbe comunque ottimizzare l'uso nei periodi in cui lo strumento di lavoro non si utilizza (tramite le liste di prenotazioni) e garantirne al tempo stesso una manutenzione attenta e saggia.
Per quanto riguarda altri strumenti e attrezzature c'è da dire che anche in quei casi mantenere delle statistiche sugli utilizzi servirebbe a capire come e quando vengono usate certe attrezzature e ad ottimizzarne l'impiego.
Oltre a questo, sarebbe anche utile avere una statistica sull'uso delle altre attrezzature, in modo da capire quali sono utilizzate e quali invece non sono in utilizzo, in modo da ottimizzarne l'uso e il loro stato.
Le aziende agricole è meglio tenerle monitorate in quanto è opportuno che siano in una buona condizione, perché esse sono importanti per garantire alimenti di qualità.
Scritto da : Marco Bagnaresi
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